FONDO ENTE PER I PALAZZI E LE VILLE DI SICILIA

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Acquisizione. Il fondo è stato acquisito dal CRICD nel 1985 a seguito della soppressione dell'Ente per i Palazzi e le Ville di Sicilia (art. 38 L.R. n° 116 del 7 novembre 1980).

Storia. Il suddetto Ente, con sede a Palermo e sottoposto a vigilanza e tutela del Presidente della Regione Sicilia, è stato istituito dalla L.R. n° 49 del 20 aprile 1967 con il compito di “provvedere alla valorizzazione ed alla migliore utilizzazione dei palazzi urbani e delle ville di Sicilia, di notevole interesse artistico, soggetti alla legge 1° giugno 1939, n. 1089”, come cita l'articolo 1. Quindi, per documentare lo stato di fatto dei beni architettonici in questione al fine di promuovere adeguate iniziative di tutela e valorizzazione, l'Ente per i Palazzi e le Ville di Sicilia ha realizzato negli anni una serie di campagne fotografiche. L'istituto viene tuttavia soppresso nel 1980 (anno in cui lo Stato trasferisce la gestione dei beni culturali alle Soprintendenze che già dal 1975, con D.P.R. n° 637, sono di competenza regionale), per cui le “attrezzature [vengono] assegnate ai centri regionali, mentre i beni [rientrano] nella gestione amministrativa delle soprintendenze competenti per territorio” (art. 38, L.R. 7 novembre 1980 n° 116).

Struttura del fondo. Si compone di 7600 pellicole in bianco e nero negative in formato 120 mm e 35 mm e 5000 stampe al bromuro di argento, queste ultime conservate così come l'Ente per i Palazzi e le Ville di Sicilia le aveva archiviate, ovvero incollate su schede in cartoncino in cui è riportato, nella maggior parte dei casi, il nome l'edificio rappresentato, l'ubicazione e la data della ripresa fotografica. Le pellicole sono raccolte in 10 volumi e selezionate per anno di ripresa (dal 1972 al 1981). Fanno parte del fondo anche alcuni degli strumenti utilizzati dagli operatori dell'Ente per la ripresa e lo sviluppo delle fotografie.

Fotografi e soggetti. La maggior parte dei soggetti rappresentanti sono beni architettonici di Palermo e provincia (in minima parte di altre provincie quali Agrigento, Messina, Catania, Enna, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa, Trapani), di cui si documentava lo stato di abbandono in cui si trovavano. In alcuni casi si tratta di edifici che nel tempo hanno subito profonde trasformazioni e che oggi hanno visto completamente stravolto il contesto ambientale originale o, nel peggiore dei casi, sono andati totalmente distrutti: la documentazione fotografica così costituita rappresenta, quindi, un'interessante spaccato della situazione della Sicilia degli anni '70. Per citare qualche esempio possiamo trovare immagini relative al Palazzo Ajutamicristo nelle condizioni in cui si trovava nel 1977, i palazzi che segnano l'ingresso monumentale di via Roma o quelli che si dispongono lungo la via Maqueda, Palazzo Ganci su piazza Sant'Anna, Villa Raffo, Palazzo Piccolo in via Libertà, alcuni edifici storici di Bagheria quali Villa San Cataldo e Torre Amalfitano. Molti fototipi rappresentano inoltre particolari architettonici e dettagli delle decorazioni scultoree relativi ai vari beni oggetto di indagine. Non si conoscono gli autori delle riprese fotografiche. 

Fonti e bibliografia.

CRICD Fototeca. Documentazione archivistica.

L.R. 20 Aprile 1967 n. 49, Ente per i palazzi e le ville di Sicilia - G.U.R.S. 22 Aprile 1967, n. 18.

D.P.R. 30 Agosto 1975 n. 637, Norme di attuazione dello statuto della regione siciliana in materia di tutela del paesaggio e di antichita' e belle arti  – G.U. 6 Dicembre 975, n.330.

L.R. 7 Novembre 1980 n. 116, Norme sulla struttura, il funzionamento e l'organico del personale dell'Amministrazione dei beni culturali in Sicilia - G.U.R.S. 15 Novembre 1980, n. 50.