FONDO BELLAROTO PATTI

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Acquisizione. Il fondo è stato acquisito dal CRICD nel 1989.

Storia. Il fondo era di proprietà del fotografo Ciccio Patti, che eseguì vari servizi fotografici a tema, su committenza delle Aziende provinciali e dell’Assessorato Regionale del Turismo, delle Pro Loco, di alberghi e della casa editrice Flaccovio per la rivista “Sicilia”.

Struttura del fondo. Si compone di 833 diapositive a colori, di formato 6x6 e 9x12 cm, che documentano la Sicilia degli anni ’60 e ’70.

Fotografi e soggetti. Il corpus di diacolor, realizzato dallo stesso Ciccio Patti, raffigura immagini d’interesse archeologico, storico-artistico, architettonico ed etno-antropologico. In dettaglio: la Villa romana del Casale o Philosophiana a Piazza Armerina con i suoi mosaici; le aree archeologiche di Aidone, Camarina, Morgantina, Segesta, Selinunte, Siracusa, Solunto, Tindari, la Valle dei Templi di Agrigento e le cave d’Ispica; i teatri greci di Eraclea Minoa, Taormina e Palazzolo Acreide; le necropoli di Avola, Calascibetta, Nicosia e Pantalica; le grotte dell’Addaura a Palermo e nell’isola di Levanzo. Altre fotografie ritraggono le eccellenze architettoniche di Bagheria, Cefalù, Gibilmanna, Monreale, Palazzolo Acreide, Palermo, Piazza Armerina e Pietraperzia. Le diapositive a tema etno-antropologico illustrano invece i riti della Settimana Santa a Caltanissetta, Enna, Gangi, Marsala, Piana degli Albanesi, Prizzi e Trapani; le feste di San Biagio e San Giuseppe a Salemi; la festa dei Giudei a San Fratello; il carnevale a Sciacca; la festa della Cordella a Petralia Sottana; il Palio dei Normanni a Piazza Armerina; la miniera di zolfo “Ciavolotta” a Favara e le saline di Trapani.

Fonti e bibliografia.

CRICD Fototeca. Documentazione archivistica.